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LA STELLA DI BETLEMME

"Il progetto “La Stella di Betlemme” è stato avviato a Fidenza (PR) nell’anno 2012 e intende coinvolgere sempre di più la popolazione cristiana in difficoltà nella città di Betlemme. La complicata situazione politica ed economica colpisce fortemente le famiglie e così intendiamo concretamente metterci al loro fianco favorendo il loro lavoro.L’obiettivo del progetto è quello di sostenere le “pietre vive” della Terra Santa, proprio lì dove Dio si è fatto bambino. A Betlemme.Con l’acquisto di questi oggetti crediamo in chi lavora con tanta dignità e fedeltà alla terra. I cristiani sono indotti ad abbandonare quei luoghi che per noi sono quelli maggiormente significativi e sostenerli tramite iniziative come queste può donare loro quella speranza che tanto cercano.E’ possibile ricevere ulteriori informazioni tramite questo indirizzo:www.lastelladibetlemme.it0524-5012553488601186Sign. Michel

Collegio Alberoni Piacenza

Universita' teologica e Seminario

Parrocchia San Panfilo Vescovo

Parrocchia

Eremo del Silenzio

L’Eremo del Silenzio è uno spazio nel centro di Torino, situato presso le Carceri Le Nuove a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele II e dalle due principali stazioni ferroviarie. È nato per offrire la possibilità di ritirarsi anche a chi non può allontanarsi dalla città, o vi è di passaggio ma desidera potersi isolare, anche solo per un tempo breve.L’eremo è aperto a tutti: giovani, studenti, famiglie, gruppi che ne desiderano condividere lo stile e le regole.“Parlare” del silenzio è qualcosa di molto complesso, può addirittura sembrare un paradosso. Oggi le menti delle persone, e in particolare quelle dei giovani, sono continuamente sollecitate e bombardate da immagini, informazioni, messaggi, spesso anche contrastanti tra loro. Viviamo un frastuono emozionale in cui risulta difficile districarsi; è necessario quindi trovare del tempo per guardarsi dentro, interrompendo così la spirale del dover far, dire, essere, mostrarsi.La dimensione del silenzio è quindi strettamente legata a quella dell’ascolto (dell’altro e di se stessi).Interessante è il pensiero di Heidegger sul rapporto tra silenzio/ascolto/parola: la parola è il silenzio sono due facce della stessa medaglia, per poter ben tacere, occorre saper parlare, avere da esprimere.Silenzio e parola possono quindi scambiarsi le parti, essere entrambi ricchi di significati importanti.Montessori nei suoi scritti da un significato nuovo al silenzio inteso come una conquista molto importante per lo sviluppo del bambino perché innalza l’individuo a un livello superiore, il fanciullo conquistandolo a poco a poco ne apprezza tutte le potenzialità .A ciò è collegabile il concetto di silenzio attivo compreso come percorso di orientamento interiore della coscienza, dove il soggetto assume una regola consapevole di attenzione, apertura e ascolto verso se stesso e gli altri.Sempre attuale è infine la concezione del silenzio vissuta dagli anacoreti: il silenzio che esprimono i Padri del deserto «è un silenzio dai mille nomi e dai mille volti dove ogni cosa è al suo posto, è un silenzio prezioso per l'anima, un silenzio che sta dalla parte della trascendenza>>. Il silenzio dei Padri del deserto è il silenzio dell'umiltà, del tacere di se stessi, è il silenzio che toglie le parole all'egoismo, alla superbia, all'amor proprio, è il silenzio di chi si fa pellegrino e straniero, ma è anche il silenzio dell'amore, il silenzio di chi non giudica il prossimo, di chi non parla o sparla degli altri, infine è il silenzio della fede, di chi si fida del Totalmente Altro, di chi si è messo completamente nelle mani di Dio.Il silenzio è come una cella, una sorta di eremo portatile da cui l'uomo di preghiera non uscirà mai anche quando per motivi di carità, dovrà andarsene dalla sua cella visibile (ritorna anche qui in concetto di silenzio attivo).I frutti del silenzio secondo i Padri del deserto sono molteplici. Il silenzio dona la quiete (Poemen 84); genera la castità (Detti V, 25); è di aiuto contro gli empi (Detti XI, 7); conserva l'animo nella pace (Matoes 11); il silenzio è umiltà (Detti XV,76); il silenzio aiuta a non giudicare il prossimo, a non condannare nessuno, è rimedio contro la maldicenza; è scuola di tolleranza e benevolenza verso tutti (Ammone 8).Tuttavia un tale silenzio richiede molto coraggio: «La prima volta fuggi, la seconda fuggi, la terza diventa una spada» (Poemen 140).Oggi l'eremo vede una comunità di laici in cammino verso la Santità...
Partners: 1997

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"Il progetto “La Stella di Betlemme” è stato avviato a Fidenza (PR) nell’anno 2012 e intende coinvolgere sempre di più la popolazione cristiana in difficoltà nella città di Betlemme. La complicata situazione politica ed economica colpisce fortemente le famiglie e così intendiamo concretamente metterci al loro fianco favorendo il loro lavoro.L’obiettivo del progetto è quello di sostenere le “pietre vive” della Terra Santa, proprio lì dove Dio si è fatto bambino. A Betlemme.Con l’acquisto di questi oggetti crediamo in chi lavora con tanta dignità e fedeltà alla terra. I cristiani sono indotti ad abbandonare quei luoghi che per noi sono quelli maggiormente significativi e sostenerli tramite iniziative come queste può donare loro quella speranza che tanto cercano.E’ possibile ricevere ulteriori informazioni tramite questo indirizzo:www.lastelladibetlemme.it0524-5012553488601186Sign. Michel

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Eremo del Silenzio

L’Eremo del Silenzio è uno spazio nel centro di Torino, situato presso le Carceri Le Nuove a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele II e dalle due principali stazioni ferroviarie. È nato per offrire la possibilità di ritirarsi anche a chi non può allontanarsi dalla città, o vi è di passaggio ma desidera potersi isolare, anche solo per un tempo breve.L’eremo è aperto a tutti: giovani, studenti, famiglie, gruppi che ne desiderano condividere lo stile e le regole.“Parlare” del silenzio è qualcosa di molto complesso, può addirittura sembrare un paradosso. Oggi le menti delle persone, e in particolare quelle dei giovani, sono continuamente sollecitate e bombardate da immagini, informazioni, messaggi, spesso anche contrastanti tra loro. Viviamo un frastuono emozionale in cui risulta difficile districarsi; è necessario quindi trovare del tempo per guardarsi dentro, interrompendo così la spirale del dover far, dire, essere, mostrarsi.La dimensione del silenzio è quindi strettamente legata a quella dell’ascolto (dell’altro e di se stessi).Interessante è il pensiero di Heidegger sul rapporto tra silenzio/ascolto/parola: la parola è il silenzio sono due facce della stessa medaglia, per poter ben tacere, occorre saper parlare, avere da esprimere.Silenzio e parola possono quindi scambiarsi le parti, essere entrambi ricchi di significati importanti.Montessori nei suoi scritti da un significato nuovo al silenzio inteso come una conquista molto importante per lo sviluppo del bambino perché innalza l’individuo a un livello superiore, il fanciullo conquistandolo a poco a poco ne apprezza tutte le potenzialità .A ciò è collegabile il concetto di silenzio attivo compreso come percorso di orientamento interiore della coscienza, dove il soggetto assume una regola consapevole di attenzione, apertura e ascolto verso se stesso e gli altri.Sempre attuale è infine la concezione del silenzio vissuta dagli anacoreti: il silenzio che esprimono i Padri del deserto «è un silenzio dai mille nomi e dai mille volti dove ogni cosa è al suo posto, è un silenzio prezioso per l'anima, un silenzio che sta dalla parte della trascendenza>>. Il silenzio dei Padri del deserto è il silenzio dell'umiltà, del tacere di se stessi, è il silenzio che toglie le parole all'egoismo, alla superbia, all'amor proprio, è il silenzio di chi si fa pellegrino e straniero, ma è anche il silenzio dell'amore, il silenzio di chi non giudica il prossimo, di chi non parla o sparla degli altri, infine è il silenzio della fede, di chi si fida del Totalmente Altro, di chi si è messo completamente nelle mani di Dio.Il silenzio è come una cella, una sorta di eremo portatile da cui l'uomo di preghiera non uscirà mai anche quando per motivi di carità, dovrà andarsene dalla sua cella visibile (ritorna anche qui in concetto di silenzio attivo).I frutti del silenzio secondo i Padri del deserto sono molteplici. Il silenzio dona la quiete (Poemen 84); genera la castità (Detti V, 25); è di aiuto contro gli empi (Detti XI, 7); conserva l'animo nella pace (Matoes 11); il silenzio è umiltà (Detti XV,76); il silenzio aiuta a non giudicare il prossimo, a non condannare nessuno, è rimedio contro la maldicenza; è scuola di tolleranza e benevolenza verso tutti (Ammone 8).Tuttavia un tale silenzio richiede molto coraggio: «La prima volta fuggi, la seconda fuggi, la terza diventa una spada» (Poemen 140).Oggi l'eremo vede una comunità di laici in cammino verso la Santità...
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